Eredità digitale. Apple condannata a consegnare i dati salvati su iCloud

La storia è quella di due genitori che perdono il loro unico figlio. Questi nato ad Agrigento si era trasferito a Milano per svolgere la propria attività lavorativa nel settore della ristorazione come chef. Il 29 febbraio del 2020 era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale all'esito del quale, dopo pochi giorni, era deceduto. Il giovane era proprietario di un telefono, Apple iPhone X, nel quale era inserito un dispositivo caratterizzato da un sistema di sincronizzazione online (iCloud), che permetteva di conservare i contenuti digitali e di renderli accessibili tramite vari dispositivi eventualmente posseduti dall'utente; il telefono cellulare era andato distrutto in conseguenza violentissimo impatto verificatosi a causa dell'incidente, era stato pertanto impossibile recuperarlo o accedere ai dati in esso contenuti. I genitori avevano più volte provato a contattare Apple per il recupero delle credenziali di accesso al servizio cloud, ma il procedimento si era rivelato particolarmente difficoltoso, tra l'altro la Apple aveva preteso, per consentire l'accesso ai dati contenuti nell'iCloud, un ordine del tribunale. Il procedimento attivato con un ricorso ex artt. 669 bis e 700 c.p.c. innanzi al Tribunale di Milano, prima sezione civile, si conclude con un provvedimento con cui Apple è condannata a fornire assistenza nel recupero dei dati personali dall'account del defunto figlio dei ricorrenti.